Visita al museo tattile statale "Omero"

 Una giornata che si sente con le mani , e rimane nel cuore...





Oggi i ragazzi del "Liceo Artistico di Penne" hanno vissuto un’esperienza che difficilmente dimenticheranno: la visita al Museo Tattile Statale Omero di Ancona, un luogo dove l’arte si scopre non solo con gli occhi… ma soprattutto con il tatto.Appena arrivati, l’emozione era già alta. Ma è stato quando sono stati bendati che tutto ha preso un’altra forma:


mani che esplorano, dita che seguono linee, pieghe, volumi; silenzi che diventano concentrazione; sorrisi improvvisi quando la mente “vede” ciò che la vista non può.
Hanno toccato sculture classiche, modelli architettonici, forme conosciute e altre impossibili da immaginare, scoprendo materiali e sensazioni che spesso sfuggono allo sguardo.

Un percorso che li ha portati a chiedersi, a intuire, a sentire.
Nella seconda parte dell’attività, ogni studente ha provato a trasformare quell’esperienza in segno grafico: disegnare ciò che si è percepito, non ciò che si è visto.

È stato incredibile osservare come il tatto sia diventato memoria, immaginazione, interpretazione, restituendo sulle loro carte forme nuove, personali, profonde.Vederli lavorare così , curiosi, attenti, entusiasti , è stato emozionante.

L’arte, oggi, ha parlato un linguaggio diverso: inclusivo, sensoriale, umano.
E loro lo hanno accolto con una maturità e una sensibilità sorprendenti.
Un grazie enorme ai ragazzi, e al Museo Omero per aver reso possibile un’esperienza che non è solo una visita, ma un viaggio dentro il modo di percepire il mondo.











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